formaggio primosale

PRIMO SALE

Materiali:

– una pentola – il coperchio della pentola – caglio (lo trovi in farmacia, vedi immagine) – cucchiaio – termometro, meglio se per aliment – scolapasta – strofinaccio pulito – latte fresco-

Tieni conto che ogni litro t darr circa 250 grammi di formaggio, per cui valuta quanto late mettere

Procedimento:

1) mettere il latte nella pentola e riscaldare a fuoco basso (così non si rischia di superare la temperatura desiderata)

2) arrivati ai fatidici 37 gradi, spegnere il fuoco, aggiungere il caglio (ne basta un cucchiaino per due litri di latte) e mettere il coperchio. Avvolgere la pentola in un panno di lana per mantenere la temperatura

3) aspettare circa mezz’ora

4) con un coltello tagliare la cagliata.  Se vuoi formaggio più fresco e liquido, dividilo in pezzi grossi come una noce. Se lo vuoi più compatto taglia pezzi più piccoli.

5) aspettare mezz’ora

6) scolare la cagliata nello strofinaccio messo dentro lo scolapasta

7) lo strofinaccio servirà a dividere il formaggio dal caglio (che può essere recuperato per fare minestroni, far cagliare il formaggio rimasto per fare la ricotta,(che appunto come dice il nome è cotta due volte)

8) aspettare un’oretta, almeno,  più aspetti a scolare, più il formaggio sarà denso.

9) mettere il formaggio in uno stampo (di plastica, vetro o acciaio) in frigo per circa 12 ore attenzione che uscirà ancora del liquido, per cui mettere lo stampo in un piatto fondo

10) rovesciare il formaggio dallo stampo in un piatto e salarlo sopra e nei fianchi. Dura tranquillamente una settimana in frigo.

SAPONE AUTOPRODOTTO

Prima di tutto la sicurezza! Nel preparare e maneggiare la soluzione di soda caustica e nella preparazione del sapone, è indispensabile utilizzare guanti (meglio quelli lunghi), sciogliere la soda nell’acqua preferibilmente all’aperto (perché si liberano vapori irritanti se inalate), usare occhialini (van bene anche quelli da piscina). La soluzione di soda caustica può causare ustioni chimiche per la sua elevata basicità. Se inavvertitamente ci arrivasse uno schizzo lavare abbondantemente con aceto, che, oltre a lavare via la soda, essendo acido, la neutralizza.

SAPONE DI MARSIGLIA: TECNICA A FREDDO

Tempi indicati: 30 minuti

INGREDIENTI

✓ 1 kg di olio di oliva (non extravergine); ✓ 134 g di soda caustica (acquistabile in ferramenta); ✓ 320 g di acqua distillata.

MATERIALI

  • pentola in acciaio inox (no alluminio!);
  • contenitore in pirex o vetro, a collo largo, per sciogliere soda;
  • cucchiaio in legno o plastica a manico lungo;
  • frullatore ad immersione;
  • termometro ad immersione (possibile saponificare anche senza termometro);
  • bilancia;
  • stampi per il sapone: scatola di cartoncino da rivestire in carta forno; va bene anche tetrapack, come quello dei succhi di frutta o del latte;
  • una coperta di lana.

PROCEDIMENTO Pesare con precisione la soda caustica, in un recipiente di plastica che useremo sempre per tale scopo. Pesare l’olio direttamente nella pentola in acciaio. Pesare l’acqua nel contenitore di pirex o vetro, quindi versare lentamente la soda nell’acqua e mescolare con il cucchiaio di legno.

La soda sciogliendosi libera molto calore, e la temperatura della soluzione arriverà rapidamente sopra gli 80°. Versare subito la soda, appena completamente disciolta, nell’olio a temperatura ambiente e mescolate (la miscela avrà una temperatura che si aggira intorno a quella giusta di 45-50 gradi).

Immergete il frullatore ad immersione nella miscela, iniziate a frullare per 30 sec/1 min, quindi mescolate manualmente con il frullatore la miscela per 1-2 minuti; ripetete l’operazione finché il composto non si sarà addensato fino alla fase del nastro. La miscela assumerà la densità di una crema pasticcera ben ferma. Saprete che avrete raggiunto la fase del nastro quando, sollevando il frullatore spento sopra la pentola, la miscela non tenderà più a gocciolare, e sbattendo il frullatore sul bordo della pentola le gocce che cadranno non tenderanno ad affondare, ma rimarranno in superficie, disegnando, appunto, un nastro. A questo punto il sapone è pronto per essere versato nello stampo rivestito.

Sbattete un po’ di volte lo stampo sul tavolo per favorire l’uscita di eventuali bolle d’aria. Chiudete lo stampo e avvolgetelo nella coperta. Questo tratterrà il calore prodotto dalla reazione chimica e favorirà la reazione di saponificazione. Lasciatelo riposare per 48 ore in un luogo caldo in casa. Per la pulizia della pentola togliete il grosso con carta assorbente o di giornale, quindi passatela con un po’ di polvere di bicarbonato, che “tampona” la soda.

A quel punto il sapone sarà solidificato e sarà possibile estrarlo dallo stampo, maneggiandolo sempre con i guanti, in quanto la reazione, massima all’inizio, prosegue poi esaurendosi nei successivi 15-20 giorni. Tagliare il sapone in pezzi che poi metterete in un luogo fresco e ventilato per la stagionatura di 6 settimane.

SAPONE DA CORPO INGREDIENTI

✓ 1kg di olio d’oliva ✓ 127 grammi di soda caustica (sconto 5%) ✓ 300 grammi di acqua distillata ✓ 280 gocce di olio di calendula.

Stesso procedimento del sapone da bucato.

Attenzione agli ingredienti dei cosmetici!

Come si riconosce un cosmetico naturale?
Sono sempre più numerosi i prodotti chimici di sintesi utilizzati nelle preparazioni cosmetiche. La chimica di sintesi non risparmia neanche i cosiddetti cosmetici naturali, molti dei quali sono ottenuti con ingredienti quanto meno sospetti. Ecco come imparare a decifrare le etichette e riconoscere i cosmetici naturali da quelli convenzionali.

Officina Naturae

realizzare cosmetici naturali e detersivi ecologici ed efficaci, con un ciclo di produzione e distribuzione etico.
Officina Naturae nasce da un’esperienza del Gruppo di Acquisto Solidale di Rimini.
Abbiamo seguito la spinta di una grande passione comune e messo a frutto tanti anni di esperienza nel settore chimico-farmaceutico, bioedile ed alimentare.
I principi ispiratori e le regole che abbiamo seguito per realizzare i nostri prodotti ecologici e naturali sono:

  • prodotti ecocompatibili, di provata efficacia ed elevata qualità;
  • formulazioni semplici, studiate per essere efficaci e sicure per l’uomo e per l’ambiente;
  • ingredienti derivati da materie prime di origine vegetale o minerale, non utilizzando materie prime di origine petrolchimica o animale o sostanze di sintesi con azione nociva;
  • materie prime provenienti anche da agricoltura biologica e da paesi con progetti attivi di sostegno del commercio equo solidale.

www.officinanaturae.com

Riso Terre di Lomellina

L’azienda agricola Terre di Lomellina è situata all’interno della Garzaia della Rinalda, nella Lomellina.
Si estende per 80 ettari, in cui si pratica prevalentemente la coltivazione del riso, coltura alla quale la Lomellina è naturalmente vocata.
In Lomellina vengono però praticate anche molte altre coltivazioni: come grano, farro e orzo, ma anche girasole, soia, colza, fagiolo borlotto, grano saraceno e granturco, in un piano poliennale di rotazione delle colture.
Quella dell’azienda è la storia di una donna coraggiosa, Rosalia Caimo Duc che per prima nella sua famiglia ha deciso di dedicarsi alla coltivazione di prodotti da agricoltura biodinamica.
Laureata in scienze agrarie all’università di Milano, Rosalia ha infatti costruito tutto da sola, imparando dai suoi collaboratori e cercando di “rubare il mestiere in modo pratico”.

Saline Culcasi

www.salineculcasi.it

Il sale RISERVA DI MARE viene coltivato dalla famiglia Culcasi che da quattro generazioni è la famiglia del Sale. Il sale viene prodotto artigianalmente dall’acqua del mare e raccolto con metodi ecologici e sostenibili nella Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco,gestita dal WWF.(-sodio +Magnesio.Potassio Calcio e Iodio)Vedere altre notizie sul sito e tutti i riconoscimenti.